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Casali del Manco punta sul Festival delle Contaminazioni culturali

La partecipazione all'Avviso pubblico della Regione Calabria, avente ad oggetto "La selezione ed il finanziamento di interventi per la valorizzazione del sistema dei beni culturali e per la qualificazione ed il rafforzamento dell'attuale offerta culturale presente in Calabria", ha visto beneficiario il Comune di Casali del Manco. Dunque, nell'ambito della visione strategica di aggregazione culturale e sociale, avviata a seguito della fusione dei Comuni si intende dar vita a continue iniziative ed eventi che coinvolgano tutto il territorio comunale.

In quest'ottica, ed in funzione delle opportunità offerte dal recente Avviso pubblico della Regione Calabria per nuovi eventi culturali, il Comune, su iniziativa dell'Assessore Giulia Leonetti, ha predisposto un progetto per la realizzazione di un evento di nuova concezione, da candidare a principale manifestazione di promozione del territorio e delle tradizioni culturali. Suddetto progetto, presentato dell'ambito del sopracitato Avviso, è risultato ammesso e quindi finanziato con la somma di 20.000 euro, da parte della Regione Calabria nell'ambito degli eventi "non storicizzati".

Oltre a tracciare gli obiettivi di sviluppo culturale della comunità casalina, in una logica di progettazione partecipata e condivisa, tale progetto consentirà di sviscerare e valorizzare i principali punti di forza della tradizione locale, evidenziando anche le eventuali convergenze tra le diverse comunità ora aggregate all'interno della nuova municipalità. Un ruolo importante riguarda i suonatori dei tamburi, un'attività antica praticata in molte località Presilane e, specialmente, nei "Casali", che invece risulta sconosciuta in altre aree della Regione. Questa tradizione ha convinto l'Amministrazione Comunale a puntare su di essa come leitmotiv per costruire il nuovo evento culturale del Comune, anche in funzione dell'antropologia storica connessa all'uso del tamburo.

Nell'ambito dell'evento saranno, altresì, previsti laboratori artigianali e musicali, sessioni di prove aperte per la preparazione dei concerti che vedranno i suonatori di tamburi locali esibirsi insieme a gruppi musicali, artisti italiani e stranieri. Ogni anno verrà individuata, infatti, una band musicale di un Paese europeo, e sarà dato ampio spazio alla gastronomia locale, con aree attrezzate nelle piazze per la preparazione di piatti tipici, con il coinvolgimento e la collaborazione di comunità provenienti dai suddetti Paesi esteri. Tali appuntamenti saranno diffusi in tutti i principali borghi del Comune, in modo da coinvolgere tutte e cinque le comunità originarie del nuovo Ente.

L'Amministrazione Comunale, afferma l'assessore Leonetti, punta molto sul Festival delle Contaminazioni in quanto l'obiettivo strategico che si intende raggiungere è il rafforzamento della competitività del territorio come destinazione turistica. Il progetto propone, quindi, un mix di azioni che vanno dallo sviluppo dell'offerta turistica alla valorizzazione del territorio, nonché delle risorse culturali, materiali e immateriali con forti specificità locali.

In altri termini, puntando sulle contaminazioni culturali si vogliono stimolare nuove forme di attività economiche e di servizi turistici a carattere creativo e innovativo, creando nel contempo una comunicazione integrata del valore del patrimonio culturale, materiale e immateriale, presso le popolazioni locali in grado di favorire una diffusa cultura dell'accoglienza.