Russo (Cisl): "Puntare su autostrade del mare"

"Nel dibattito sul trasporto di persone e merci da e per la Calabria deve assolutamente entrare un protagonista di primo piano: il mare. Anzi: le autostrade del mare". Lo afferma il segretario generale della Cisl calabrese Tonino Russo. "La discussione sui treni, meglio, sulle infrastrutture sulle quali i treni si muovono - prosegue - deve infatti allargarsi alle altre vie di comunicazione per pensare allo sviluppo della Calabria in termini progettuali, con lo sguardo rivolto al futuro. Non e' piu' il tempo delle toppe su un vestito troppo lacerato. Facendo tesoro dell'esperienza accumulata in termini di fallimenti, di mancata crescita, di impiego sbagliato di risorse, di tagli negli investimenti e di marginalita' nei movimenti di persone e merci, e' giunto il momento di ragionare in termini strategici e di rete e non per compartimenti stagni. A tre parole chiave, treni, mare, strade, corrispondono infatti grandi infrastrutture che devono essere create, ripensate o potenziate e che hanno nomi precisi: alta velocita' ferroviaria, Porto di Gioia Tauro e sistema portuale della Calabria, rete viaria primaria e secondaria; grandi infrastrutture che possono far uscire la nostra regione dalla marginalita'".

"Se si considera l'ipotesi di lavoro riproposta in questi giorni dal prof. Francesco Russo, di un'Alta Velocita' LARG per il trasporto ferroviario nazionale dei passeggeri - afferma Russo - si puo' certamente pensare al trasporto delle merci via mare sui due versanti tirrenico e adriatico-ionico. I due versanti collegano l'Italia in tutta la sua lunghezza, con la possibilita' di utilizzare una serie di porti intermedi, valorizzando sia le potenzialita' del Porto di Gioia Tauro come hub per il transhipment dall'Europa e dai Paesi extraeuropei per il Mediterraneo e viceversa, sia quelle ad oggi inesplorate dei Porti nazionali di Corigliano e Crotone come snodi sullo Jonio delle autostrade del mare, supportate dall'asse ferroviario merci in completamento che congiunge gia' oggi la Piana di Sibari con il Nord Italia e con l'Europa".