Calcio
 

Reggina-Bari, sei anni e mezzo dopo. Quando una maglietta diventa il principale problema della Serie C

gradinatacentenariodi Paolo Ficara - Agosto 2013. Per la Reggina iniziava, in Serie B, la stagione del centenario. Squadra rinforzata con l'obiettivo di competere per i playoff. Belardi, Cozza, Perrotta, nonché un osannatissimo Maurizio Poli invitati come bandiere per la prima di campionato. Era Reggina-Bari. Lo stadio gremito di quella sera, speriamo possa rappresentare l'unico punto in comune col match di domenica prossima.

Tornare in campo a distanza di pochi giorni dallo stop col Francavilla, potrà giocare a favore della Reggina. Anche perché l'avversario, ossia il Bari diretto inseguitore in classifica, fa sì che gli stimoli arrivino da soli. La squadra è quella fortissima ammirata per tutto il girone d'andata, peraltro rinforzata da Liotti, Nielsen e Sarao. Difficoltà tecniche non ne esistono. Chiunque venga premiato con una maglia da titolare, sarà ampiamente all'altezza del compito.

Quel che gioca a sfavore può essere la pressione, che senza le ultime sconfitte degli amaranto sarebbe stata tutta sulle spalle del Bari. Un simile distacco in classifica farebbe stare tranquilli, in teoria, potendo anche contare su due risultati. Reginaldo aveva ribadito in rete il pallone del possibile 2-2 contro il Francavilla, ma la bandierina ha annullato un pareggio che sarebbe stato accolto con umore diverso.

La grande possibilità di veder premiati gli sforzi, con l'abbandono di una categoria che sta sempre più stretta alla Reggina, è lì a portata di mano. Un piccolo appannamento non va a sgretolare né le convinzioni, né i dati di fatto. Bastano altre 9 vittorie. Soprattutto, è importante non perdere gli scontri diretti. Ciò non significa dover giocare per il punto contro il Bari, anche perché la Ternana potrebbe avvicinarsi.

Quando affermiamo che la categoria sta stretta alla Reggina, ci riferiamo soprattutto ad aspetti extratecnici. Non sappiamo se sorridere o piangere, alla notizia di una conclusione indagini da parte della Procura Federale circa... una maglietta! Tra società che non pagano stipendi, campi di patate, introiti inesistenti ed impianti fatiscenti, il problema della Lega Pro è la maglia in vernacolo sfoggiata dal Presidente Luca Gallo nelle battute finali di Reggina-Catanzaro. Giudicata "offensiva, irriguardosa e che potenzialmente poteva istigare episodi di violenza considerata la sconfitta della squadra ospite". Offensiva? Va da sé che non tutti possano comprendere il dialetto calabrese, ma nel dubbio viene data un'attribuzione errata. La Reggina si difenderà nelle sedi preposte.