Cosenza
 

I "Fattivi M5S Calabria" sabato a Rende (Cs) con Aiello

"Il prossimo 7 dicembre dalle 9 e 30 alle 19 si terrà all'Hotel BV President di Rende e con la presenza del candidato alla Presidenza della Regione Francesco Aiello, il 2° meeting regionale dei Fattivi 5stelle Calabria, dopo il successo dello scorso tenutosi un mese fa a Lamezia Terme". Lo rendono noto i promotori in una nota in cui specificano "I Fattivi 5 stelle Calabria sono attivisti del MoVimento 5 stelle che hanno pensato di praticare e divulgare un nuovo metodo di lavoro e di condivisione di idee, di progetti e di proposte al fine di concretizzare un programma rivoluzionario per le prossime elezioni della regione Calabria".

"Questo nuovo approccio è stato iniziato con dei laboratori tematici che vertono sui grandi temi da considerare per una decisiva svolta al cambiamento, atteso da oltre 30 anni, nella regione. Si sono costituiti gruppi di lavoro che davanti a dei tavoli, con referenti i nostri portavoce calabresi e con gli attivisti di tutta la Calabria, hanno delineato e scritto tutte le criticità ataviche della regione portando ad una seria e compiuta sintesi".

"La discussione, si legge nella nota, riguarderà i temi che da sempre appartengono al M5S, in particolare autonomia e riforme regionali, ambiente e agricoltura, turismo, politiche sociali, istruzione e disabilità, ma anche trasporti, cultura arte. Si discuterà, inoltre, di innovazione, sanità e bilancio regionale, nonché del nuovo assetto territoriale del M5S e della piattaforma Rousseau.

Ai tavoli di lavoro parteciperanno anche i parlamentari calabresi, ai quali saranno affidati, in qualità di referenti, le tematiche e le proposte da elaborare che presenteranno alla fine della giornata di plenaria.

Il gruppo dei Fattivi mirerà a focalizzare i risultati del lavoro che si svolgerà sul " principio generale fondante del MoVimento: non si fanno promesse elettorali ma si fanno progetti di onestà, trasparenza e rispetto della legge e dei diritti di tutti, con al centro le persone. Come affermava il grande giurista e politico calabrese Stefano Rodotà bisogna andare verso la "rivoluzione dei beni comuni che ci parla dell'aria, dell'acqua, del cibo, della conoscenza; ci mostra la connessione sempre più forte tra persone e mondo esterno, e delle persone tra loro; ci rivela proprio un legame necessario tra diritti fondamentali e strumenti indispensabili per la loro attuazione".