Cosenza
 

SS106, Scutellà (M5S): “Viceministro Cancelleri ha mantenuto impegno su lavori del terzo megalotto”

«Nuova statale 106 Sibari-Roseto, il ritorno in Calabria del viceministro, Giancarlo Cancelleri, certifica – qualora ce ne fosse stato bisogno – l'attenzione che il governo sta avendo alle grandi questioni del meridione. Una su tutte è legata all'esigenza di mobilità dei cittadini dell'area ionica calabrese, da anni relegati in uno stato di isolamento strutturale che oggi, grazie anche all'impegno del Movimento 5 stelle, potrà concretamente guardare al futuro con la certezza che fra qualche anno viaggerà su una strada sicura, veloce e moderna. E di questo, da cittadina di questo territorio, non posso che esserne soddisfatta. Perché ai proclami ho sempre preferito il lavoro a testa bassa». È quanto dichiara la portavoce del Movimento alla Camera dei Deputati, Elisa Scutellà, ringraziando il viceministro Cancelleri per "l'attenzione dimostrata verso la Calabria del nord est e per aver incalzato Anas affinché si portassero a breve soluzione tutte le procedure burocratiche che per mesi hanno tenuto fermi i cantieri del terzo megalotto della SS106".

«Giancarlo Cancelleri – aggiunge Scutellà – ha mantenuto la promessa fatta appena qualche settimana fa: è ritornato nella Sibaritide per tracciare, insieme ad Anas, il cronoprogramma operativo dei lavori del terzo megalotto della Statale 106 Sibari-Roseto. Quella che è stata spacciata per mesi come un'opera pronta a partire, necessitava ancora di tanti passaggi burocratici che oggi, grazie al Movimento 5 Stelle, sono stati compiuti. Si tratta di un'opera rivoluzionaria, un progetto che costerà 1,3 miliardi e che sarà l'investimento più importante che lo Stato nel 2020 metterà in cantiere nel Meridione, usufruendo di tecnologie moderne ed avanzate di cui il sud ed in particolar modo la Calabria necessitano disperatamente. È un passo decisivo per la viabilità calabrese che trova finalmente nello Stato un interlocutore attento e scrupoloso che non ha più intenzione di rimandare o procrastinare un ammodernamento necessario soprattutto per evitare che "la strada della morte" possa mietere ancora altre vittime».

«Un'attesa tanto lunga e sfiancante per i cittadini della Sibaritide – dice ancora la Scutellà - giunta a conclusione grazie ad una collaborazione istituzionale che muove da una efficace comunione d'intenti, dalla presa di coscienza delle difficoltà del territorio e dal desiderio di dare il via ai lavori bene ed in tempi rapidi per consentire di poter dare uno "scossone" ad un'opera incomprensibilmente dimenticata nonostante sia essenziale e fondamentale per la Calabria e per i calabresi».