Crotone
 

Isola Capo Rizzuto: incontro del consigliere Pitaro (Gruppo MIsto) con il sindaco a "Le Castella

«È un delitto tenere chiusa al pubblico la suggestiva fortezza aragonese de "Le Castella" che svetta su una lingua di terra a filo del mare ed è il simbolo delle bellezze della Calabria nel mondo. Si arreca un danno enorme al territorio e si genera sfiducia nei cittadini verso la politica e le istituzioni. Il Castello deve riaprire immediatamente. È assurdo che in una frequentatissima località turistica, con un patrimonio ambientale e storico-culturale di inestimabile valore, il maniero quattrocentesco sia chiuso al pubblico dal 15 ottobre e rischi di esserlo per tutta l'estate». È quanto ha detto il consigliere regionale Francesco Pitaro (Gruppo Misto) incontrando a "Le Castella" il sindaco di Isola di Capo Rizzuto Maria Grazia Vittimberga. Ha aggiunto: «Inoltrerò un'istanza al ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini, per chiedergli di prendere in visione il problema e dare la risposta che l'Amministrazione comunale attende da troppo tempo: rendere fruibile ai visitatori l'antico castello. La Calabria con i propri beni culturali deve fare pace. E scrivere una pagina nuova, incominciando a monitorare le condizioni in cui si trovano e le disfunzioni che si registrano per andare oltre la visione carica di indolenza e passività. I beni culturali, non il costoso racconto plastificato di una Calabria astratta, se salvaguardati ed efficacemente messi a disposizione del pubblico, generano ricchezza generale e nuova occupazione. In tal senso – ha concluso – sarebbe una bella occasione se nei luoghi magici de "Le Castella" – che hanno visto maestri come Pasolini ("Il Vangelo secondo Matteo") e Mario Monicelli girare film che sono pietre miliari del cinema mondiale, penso alla scena clou della celebre "Armata Brancaleone" – decidesse di venire il Ministro. Gli amministratori di Isola Capo Rizzuto sono appassionati e inclini a rendere un servizio alla collettività, ma non vanno lasciati soli».

«I danni economici che stiamo subendo sono enormi – ha affermato il sindaco il quale ha più volte chiesto al Polo Museale della Calabria di riaprire il maniero senza ricevere riscontri soddisfacenti – Già prima che si profilasse l'emergenza Covid, a causa della chiusura del Castello abbiamo perso l'opportunità di ricevere svariate visite di gite scolastiche e crociere, che hanno preferito, e non posso biasimarli, altre mete. Nell'attuale fase post-emergenziale, in cui le attività commerciali che vivono di turismo sperano in una rapida ripresa, l'impossibilità di visitare l'attrattiva principale, qual è la fortezza aragonese, è ancor più dannosa per i ristoratori e i commercianti del comprensorio che hanno bisogno di rimettersi in piedi dopo mesi di chiusura».Hanno preso parte all'incontro il consigliere comunale Andrea Liò, l'assessore alla Pubblica Istruzione e Affari Istituzionali Maria Pangallo, l'assessore allo Sport, Tempo libero ed Edilizia sportiva Salvatore Friio e la Presidente della delegazione di Le Castella di Confcommercio Calabria Centrale - Crotone Francesca Costantino.