Reggio Calabria
 

Sanità, Saccomanno (Lega): “Governance regionale non garantisce un servizio normale nel Reggino”

"Una povera ed anziana donna è stata sballottata da un posto all'altro per mancanza di letti e servizi. Fatto vero accaduto il 16 gennaio 2020. Questa signora, di una certa età, è caduta nelle prime ore del mattino ed è stata, dopo la visita del medico curante che ha accertato la rottura del femore, chiamata l'autombulanza, arrivata intorno alle 8.00 circa. Durante il trasporto, il personale chiamava l'ospedale di Polistena che la dirottava verso Gioia Tauro non avendo alcun posto disponibile. Giunta ivi, veniva adagiata su una barella presso il pronto soccorso, rimanendovi sino alla mattina successiva, non essendoci autombulanze per trasportarla a Villa San Giovanni, ove era stato reperito un posto letto. La mattina successiva, intorno alle 8.00 circa, veniva trasferita presso la Clinica Caminiti. Ivi giunta, però, non poteva essere ricoverata in quanto risultava anche un trauma cranico. Pertanto, veniva accompagnata a Reggio Calabria ove veniva eseguita una Tac e vista l'assenza di complicanze di tal tipo riportata a Villa San Giovanni, ove veniva regolarmente ricoverata. Essendo fine settimana, però, non poteva essere operata e, quindi, soltanto il lunedì successivo è stata portata in sala operatoria. Questi gli accadimenti! Pur con tutto l'impegno costante e fattivo del personale, la povera donna ha dovuto subire un ritardo di quasi 4 giorni per un intervento delicato ed anche urgente, ha dovuto rimanere per quasi due giorni su una barella, ed è stata sballottata da una struttura all'altra! Questa è la sanità in Calabria e nella Piana di Gioia Tauro!

"Con evidenti e certe responsabilità della governance regionale che ha omesso di assumere tutte quelle iniziative indispensabili per renderla sufficiente e normale e, quindi, consentire a tutti di avere un servizio adeguato. I medici, gli ausiliari e tutti gli operatori -che si stanno pesantemente prodigando, anche con turni di 12 ore- sono in prima linea senza risorse, senza personale, senza attrezzature adeguate, senza un sistema funzionante e rischiano ogni giorno di incorrere in responsabilità che non sono, certamente, loro. E' possibile andare avanti in tali condizioni? Certamente no. E la riduzione degli interventi concreti per risparmiare nella spesa nulla hanno ottenuto o otterranno. A parte il pericolo per la vita delle persone, quanto accaduto, i trasferimenti, i disagi e quant'altro potrebbe avvenire, dimostra che vi è, certamente, un aumento dei costi e dell'impegno del personale, con il rischio anche di dover rispondere questo per possibili errori o inadempimenti che non possono, certamente, ricadere sullo stesso, che sta facendo sacrifici e di tutto per rendere un servizio difficile, molto difficile. Forse sarebbe opportuno che qualcuno aprisse la luce sulle mancanze e sulle omissioni di una governance che non può, ancora, scherzare con la pelle della povera gente e dei malati. Con un ulteriore aggravamento dei costi per i trasferimenti al nord di chi ha il tempo e le possibilità economiche". E' quanto si legge in una nota di Giacomo Francesco Saccomanno, capogruppo consiliare Lega di Rosarno.